CHI SIAMO

L’azienda agricola Terrantiqua vanta tra le sue origini tre generazioni di olivicoltori e viticoltori, conservando ancora oggi gli antichi metodi di coltivazione nel pieno rispetto dell’ambiente.

Fin dal 1800 Terrantiqua è stata sempre considerata punto di riferimento per la vinificazione e ancora oggi è possibile ammirare le attrezzature risalenti a quell'epoca, debitamente conservate.

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Benvenuti
a Terrantiqua

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+39 347 0664324



Passione per il Vino

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"Le nostre uve nascono da terre millenarie, ricche di sostanze che rendono i nostri vini unici e inimitabili."

Sommelier dal 2000

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"Lunga esperienza maturata sul campo, collaborando con diverse aziende in questo settore, tra cui spicca L'Enoteca Italiana di Siena. Ho deciso di mettere a frutto queste esperienze, e di iniziare a produrre il mio vino."

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i vigneti...

...di Terrantiqua sono situati su terreni di argille e arenarie fossilifere risalenti a 60/100 milioni di anni fa. Gli strati di fossili hanno creato grandi quantità di minerali e sostanze organiche, assorbite dalle nostre viti e che conferiscono al vino particolari proprietà organolettiche (sapidità, aromaticità e sostanze antiossidanti e in particolare di resveratrolo).

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NEL 1980...

...a pochi km da Terratiqua fu rivenuto il famoso Scipionyx Samniticus, il piccolo di dinosauro. Appartenente a un genere di dinosauri teropodi viventi in Italia nel Cretaceo inferiore, vissuti circa 113 milioni di anni fa, lo scheletro fossile appartiene a un esemplare giovane, preservato in un eccezionale stato di conservazione, anche per parti di tessuti molli e organi interni.

non solo vino...

Terrantiqua gestisce, inoltre, 4 ettari di oliveto con circa 900 piante, con maggioranza a varietà Ortice e Leccino.

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ulivi secolari

Circa 300 piante di varietà Ortice hanno più di 300 anni. Gli oliveti sono situati su terreni dove affiorano abbondanti argille ed arenarie abbondantemente fossilifere.

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LE OLIVE...

...sane e fresche, raccolte a mano in leggero anticipo di maturazione raggiungono il frantoio poche ore dopo la raccolta in ceste forate per far sì che si eviti il fenomeno del riscaldo.